Ilustracije – Mostra di tavole di illustratrici e illustratori della Primorska


Sabato 13 dicembre alla Stazione delle Arti di Marano Vicentino verrà inaugurata Ilustracije, mostra di tavole di illustratrici e illustratori della Primorska, a cura di Tanja Plešivčnik Zelenko!

Vesna Benedetič, Elena Guglielmotti, Jakob Jugovic, Jana Kalc, Katerina Kalc, Tinka Leskovšek, Jasna Merkù, Živa Pahor, Štefan Turk, Ana Zavadlav, Martin Zelenko Poles, sono undici illustratori provenienti dalla Primorska, la bellissima regione del litorale Sloveno “ricca di illustrazioni. Esse hanno da sempre trovato dimora tra gli altipiani carsici, dove soffia la bora e d’estate arde il sole, in un mondo in cui l’acqua scompare nel sottosuolo per riemergere lungo sentieri fiabeschi che conducono al mare. Qui il mondo delle storie si intreccia con la ricca tradizione letteraria e artistica triestina,con il passaggio di genti, culture e merci, e con l’apertura del litorale mediterraneo e delle colline dell’entroterra istriano. Lo sviluppo dell’illustrazione nel Primorska si è da sempre svolto all’incrocio di culture, lingue e confini storici.” 

Il progetto nasce dalla vivace collaborazione fra S-ciao e ArtKavarnaodeon, è a cura di Tanja Plešivčnik Zelenko, ed è ospitato nella splendida cornice della Stazione delle Arti di Marano Vicentino, grazie al supporto e al sostegno del Comune di Marano. 

La mostra sarà visitabile dal 13 al 28 dicembre con i seguenti orari:
Giovedì 18.00-21.00
Sabato e Domenica 15.00-18.00

PROGRAMMA

Sabato 13 Dicembre

LABORATORIO per bambini e bambine dai 6 ai 10 anni
Dalle ore 16:30 alle ore 17:30
Forme che raccontano

Laboratorio creativo-espressivo per lo sviluppo della fantasia attraverso le forme, il gesto e il racconto. Realizzeremo delle piccole illustrazioni che andranno ad ampliare e completare la Mostra d’Illustrazione esposta alla Stazione delle Arti

VERNISSAGE
ore 18:00

a seguire 

CONCERTO
Federico Leder

Federico Leder Classe 1992, è un cantautore folk che, con voce e chitarra, dà vita a un mondo musicale quasi fiabesco, intriso della magia della natura e del fascino della montagna, luoghi che sembrano essere parte integrante della sua essenza. Le sue melodie intime e i testi evocativi trasportano il pubblico in un viaggio tra boschi e cime senza tempo, creando un’atmosfera unica e autentica.
Federico Leder è un narratore dell’anima, capace di trasformare ogni esibizione in un’esperienza profonda e immersiva, dove la musica diventa un ponte tra uomo e natura.


La regione del Primorska è ricca di illustrazioni. Da questa terra provengono autrici e autori affermati e instancabili, per i quali l’illustrazione è strumento di espressione, narrazione e identità culturale. La loro mano creativa non conosce tregua: in tecniche diverse tessono immagini di storie nelle quali,da decenni, entrano bambini, giovani persone ogni generazione.

Gli illustratori e le illustratrici del Primorska hanno dato un contributo importante allo sviluppo dell’illustrazione libraria e giornalistica nello spazio sloveno e italiano. Le loro opere danno forma e colore alle riviste per l’infanzia (Galeb, Ciciban, Zmajček, Mavrica), ai manuali scolastici, alla narrativa e progetti editoriali, e spesso travalicano il confine del libro per entrare nello spazio pubblico e nelle gallerie, nelle decorazioni di scuole, ospedali e altri luoghi di incontro.

Il mondo dell’illustrazione tradizionalmente sensibile e analogico, nato dal tocco della mano, dalla matita, dal colore, dalla carta, dal sentire la materia. Oggi sempre più autrici e autori combinano le tecniche manuali di disegno e pittura con strumenti digitali, integrano la tipografia, sperimentano la monotipia, si appassionano al fumetto all’animazione,esplorano forme interattive collegano l’illustrazione alla musica, al teatro e ad altre arti. Ma lo strumento più essenziale e prezioso dell’atto illustrativo rimane inevitabilmente il corpo – analogico, interattivo, espressivo. Il corpo che sa accogliere il sentire dell’ambiente e la dinamica dell’immaginazione, e nello stesso istante esprimersi, cancellarsi e ricrearsi, prendere e restituire, senza mai ripetersi.

Una sezione speciale della mostra è dedicata proprio alla questione dei sensi: come e attraverso quali sensi gli autori percepiscono il mondo, quale senso è per loro indispensabile nel lavoro e cosa li ispira. Le artiste e gli artisti ci offrono uno sguardo prezioso sulla dimensione sensoriale del loro fare, rivelando come l’illustrazione sia molto più un semplice linguaggio visivo. È un paesaggio di senso e immaginazione, il frutto di una sensibilità creativa e della tenacia di una regione di confine, dove gli artisti, attraverso le immagini, costruiscono ponti nello spazio e nel tempo, tra lingue, culture, tra immaginazione e percezione.

Tanja Plešivčnik Zelenko


Ana Zavadlav (1970, Šempeter pri Gorici) @zavadlavana

Pittrice e illustratrice diplomata all’Accademia di Belle Arti di Lubiana, dove ha proseguito gli studi nella specializzazione di grafica. Dal 2002 si dedica principalmente all’illustrazione libraria per bambini e ragazzi. Ha esposto in Slovenia e all’estero, partecipando più volte alla mostra del Salone del Libro di Bologna. Nel suo lavoro la guidano la vista e il tatto, ricercando nei materiali l’imprevedibilità e la luce.

«Nei giorni ‘buoni’ davanti al tavolo da disegno accade qualcosa di misterioso tra gli occhi e le dita. Amo i materiali che sembrano un po’ testardi, che seguono la loro direzione… Amo l’imprevedibilità che regna sul mio tavolo di lavoro. »

Vesna Benedetič (1966, Gorizia) @vesnabenedetic

Artista visiva che vive e lavora sul Carso, dove ha fondato l’ente artistico Ramatou per la rete delle arti. Si occupa di illustrazione e grafica editoriale, illustrando libri per bambini e collaborando regolarmente con le riviste Galeb e Pastirček. Ha allestito più di trenta mostre personali. Le sue immagini fiabesche decorano il reparto pediatrico dell’ospedale di Trieste e uniscono la percezione visiva ai sensi invisibili.

«L’atto creativo è intimamente legato ai sensi fisici, ma soprattutto è intrecciato a un sesto senso invisibile, con il quale viaggiamo in altri mondi, onirici e immaginari. »

Elena Guglielmotti (1990, Cividale del Friuli)

È una designer visiva e illustratrice italo-slovena. Ha iniziato il suo percorso in Italia e all’estero come designer in diverse agenzie di comunicazione e aziende; oggi dirige MOTTI studio,dove unisce direzione artistica, illustrazione e design visivo. Oltre al lavoro di grafica, si dedica anche all’illustrazione e all’insegnamento. Per lei il design è un modo per esplorare il mondo e connetterti con le persone.

«Mi piace partire da un’idea e costruire da essa uno stile. Il design, per me, è un modo di esplorare e vedere il mondo, un intreccio di creatività e connessione con le persone.»

Jakob Jugovic (1986, Trieste) www.jakobjugovic.eu

È un grafico che si è laureato presso l’Accademia di Belle Arti e Design di Lubiana. Si occupa di tipografia, calligrafia, street art, contenuti interattivi e grafica 3D, ma preferisce lavorare per il mondo musicale ed editoriale. Dal 2009 lavora presso lo Studio Mark e dal 2016 è membro dell’associazione italiana di comunicazione visiva AIAP. Nelle sue illustrazioni esplora il legame tra musica e linguaggio visivo.

«Realizzo illustrazioni principalmente per me stesso o per progetti musicali, quindi traggo ispirazione dai contenuti musicali, poiché la musica ha un ruolo fondamentale nella mia vita. (…) La sfida più grande per me è trasferire l’emotività in un mezzo sintetico e matematico.»

Jana Kalc (1984, Trieste) @janakalc

Si è laureata in archeologia all’Università di Trieste e lavora presso il Centro Librario Triestino. Ha studiato illustrazione con rinomati maestri e presso la scuola internazionale di Sàrmede. Ha partecipato a    numerose mostre collettive e nel 2020 ha presentato la sua prima mostra personale a Trieste. Ha illustrato due pubblicazioni e collaborato, tra gli altri, con la rivista Galeb. Nel suo processo creativo la affascina il foglio bianco, che promette infinite storie. 

«La linea tracciata della matita, il suo incontro, il suo ondeggiare e incrociarsi sul foglio bianco mi incantano. Il foglio bianco non è mai davvero bianco. Il foglio bianco promette. Il foglio bianco promette infinite storie. I colori, che appaiono e si mescolano da soli, fanno nascere nuove creature e creano mondi sempre diversi.»

Katerina Kalc (1976, Trieste) @katerinakalc

Laureata in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Lubiana. Vive e lavora sul Carso e si dedica alla pittura e all’illustrazione. Espone in Slovenia, Italia e all’estero, sia in mostre personali che collettive. Le sue illustrazioni appaiono in libri di editori sloveni e italiani, e collabora regolarmente con la rivista Galeb. Oltre all’attività artistica, conduce laboratori per bambini e adulti. Ama rappresentare la natura e gli animali, ai quali dona calore e carattere.

«Cerco di infondere negli animali alcune caratteristiche umane, come suggerisce il testo, ma non troppo. Quando illustro gli animali, cerco di mantenere il più possibile la loro immagine realistica, perché sono profondamente legata alla natura e agli animali.»

Jasna Merkù (1958, Trieste)

Laureata in design grafico all’ISIA di Urbino e con un master in comunicazione visiva all’ALUO di Lubiana. È docente di disegno e storia dell’arte, pubblicista e ricercatrice della materia cartacea. Si dedica anche alla pittura e all’illustrazione. Ha esposto in Italia, Slovenia e Austria, partecipando a numerosi simposi; nel 2020 ha ricevuto la Listina Antona Ažbeta. Nella sua arte unisce tutti i sensi in un’unica esperienza visiva.

«Immergersi nel mondo dell’immaginario permette di attivare la sensibilità anche direttamente; durante la creazione, però, i sensi si affinano fino al punto che tutti collaborano nella ricerca della pienezza vissuta, innescata dalle emozioni: le immagini così possono profumare, emettere suoni e danzare.»

Živa Pahor (1967, Trieste) @pahorziva

Laureata in scienze politiche all’Università di Trieste, lavora nel reparto programmi della sede regionale RAI, dove crea, scrive e conduce programmi radiofonici e televisivi. Si dedica all’illustrazione per l’infanzia, collaborando con la rivista Galeb e altre case editrici. Nel 2008 le sue opere sono state selezionate per l’8ª Biennale Slovena dell’Illustrazione.
Conduce anche laboratori e ricerca con la tecnica della monotipia.

«Traggo ispirazione dalla vita stessa, ma anche dal mio ‘magazzino d’immagini’, che ha iniziato a formarsi nell’infanzia. La mia parte creativa è probabilmente piuttosto tenace e robusta, cresce rigogliosa anche quando percorro strade diverse. Come il rosso del sommacco tra il grigio del calcare, pettinato dalla bora sotto il cielo azzurro prima di increspare il blu del mare – il mio senso più forte è la vista.»

Štefan Turk (1974, Trieste)

Laureato in storia dell’arte presso l’Università di Trieste, ha studiato pittura con il maestro triestino Nino Perizi. Ha completato la formazione alla Scuola internazionale di

illustrazione di Sàrmede. Ha esposto in Italia, Slovenia e all’estero, illustrando più di venti libri. Pubblica regolarmente nella rivista Galeb e ha collaborato con le riviste per bambini Ciciban, Zmajček e Mavrica. Ritiene che l’illustrazione debba sempre arricchire il lettore e il testo.

«L’illustrazione deve essere dedicata ai lettori, ovvero ai bambini, e completare e arricchire il testo. »

Martin Zelenko Poles (1984, Capodistria) @martinzelenkopoles

Laureato in design della comunicazione visiva presso l’Accademia di Belle Arti e Design di Lubiana. Lavora come designer, illustratore e musicista, ed è libero professionista nel campo della cultura dal 2015. Ha esposto in Slovenia, Croazia, Bosnia ed Erzegovina, Italia, Germania e Lituania. Crea in tecniche classiche e digitali, esplorando il rapporto tra il gesto manuale e l’espressione digitale.

«Il libro Štiriperesna deteljica in zaklad ladje Rex è stato realizzato a mano, in modo schizzato, senza troppa rifinitura… L’albo Lupo kliče Luno è invece stato creato in forma vettoriale, con maggiore enfasi sui colori e sulla luce.»

Tinka Leskovšek (Capodistria 1982) 

Ha studiato Pedagogia e arte contemporanea a Lubiana. Originaria di Portorose e attualmente residente a Venezia, ha collaborato attivamente con il Teatro di Capodistria per molti anni, dove si è occupata principalmente di scenografia, attualmente si occupa di illustrazione. 

Tinka porta dietro a sé l’esperienza di diverse collaborazioni teatrali e le sue prime illustrazioni sono state per i primi libri illustrati della casa editrice “Zlata ribica”. Con una precisione in filigrana e un pennello sottilissimo, ha trascorso gli ultimi anni dipingendo ed esponendo ogni tipo di animale o pianta.